A Sonic Art Book (2014)

 

immagine_01

 

Metus dica, dica: perché fa queste cose?
Perché desidero provocare nelle persone un sentimento di stupore infantile: voglio che provino sorpresa, meraviglia, incredulità e desiderio di svelare il trucco.
Davvero.

Per farlo ho pensato di lavorare sulle fiabe che tutti conosciamo, anche se magari non ci pensiamo da quando eravamo bambini.
Quindi l’idea è: vi racconto una fiaba ma senza usare parole.
Anzi, non vi dico nemmeno il titolo.
Quello che vi do è un grande pop up (molto grande pop up): alla sua apertuna ne emerge un oggetto che scommetto vi permetterà di identificare la fiaba in pochi secondi (il bosco per Cappuccetto Rosso; la scarpetta per Cenerentola; la casetta di marzapane per Hansel e Gretel).

Quello che succede una volta spalancata la pagina è magia.
Il libro suona, e i suoni si raccolgono vicino a voi, per poi spostarsi lungo la pagina e invitarvi a seguirli – vi ricordo che il libro è molto grande – permettendovi così di osservare l’oggetto sotto diversi punti di vista.

cropped-sonic_2.jpg

A Sonic Art Book nasce come lavoro di tesi (Biennio Specialistico di Secondo Livello in Musica e Nuove Tecnologie, Conservatorio G.Tartini, Trieste) sotto la guida di Pietro Polotti, che non ringrazierò mai abbastanza per avermi permesso di sviluppare questa idea, e non sarebbe stato possibile senza la collaborazione di Giorgio Klauer che ha curato il design dell’interazione sonora e ne è a tutti gli effetti coautore.



I commenti sono chiusi.